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| BUD
TRIBE |
ON
THE WARPATH |
IN
REMEMBRANCE |
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| Promotape |
CD |
Single CD |
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| *1997 |
*1998 |
*2001 |
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Per richiedere i CD e il
Promotape inviaci la richiesta con una mail e sarai contattato quanto prima
info@budtribe.it oppure scrivi al
BUD
TRIBE FAN CLUB |
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BUD
TRIBE - 'Sul sentiero di guerra' - Intervista di Andrea Raffaldini
- Rock Hard novembre 2004
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| BUD
TRIBE da FLASH aprile 2003 |
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Colpito di recente
dalla scomparsa del chitarrista Marcello Masi, il gruppo toscano non
si arrende e continua a professare il verbo del vero heavy metal. II
carismatico singer (ex-Strana Officina) Bud Ancillotti traccia per
noi il punto della situazione... |
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E’ DA POCO SCOMPARSO
UNO DEI VOSTRI CHITARRISTI, MARCELLO MASI, CHE TU AVEVl GIA AVUTO
COME COMPAGNO D'AVVENTURA NELLA BUD BLUES BAND E NELLA STRANA
OFFICINA. VUOI RICORDARE COME NACQUE LA VOSTRA AMICIZIA E
COLLABORAZIONE MUSICALE? |
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Marcello e stato un
grande. Prima di tutto un amico fraterno, poi un eccellente
rnusicista. Lui aveva ricevuto un dono naturale... oltre a suonare
tutti gli strumenti a corda, si cimentava con maestria anche al
pianoforte, alle tastiere e alla batteria. Insornma, ii cosiddetto
ragazzo prodigio. Vivevamo a Prato nello stesso quartiere, lui
andava a scuola con mio fratello, e fu proprio Bid a farmelo
conoscere e a decantarmene le doti di musicista autodidatta che
riusciva a suonare con incredibile naturalezza qualsiasi cosa. Da
allora siamo stati pressochè inseparabili, e questa profonda
amicizia ci ha sempre consentito di lavorare con un feeling
incredibile... una sorta di magica alchimia che Marcello con la sua
chitarra rendeva unica e da brividi. Una grande perdita per tutti...
ciao amico mio!. |
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LA SERA DELLA SUA
SCOMPARSA AVETE TENUTO UN CONCERTO PRECEDENTEMENTE FISSATO... CHE
TIPO DI SHOW E STATO? |
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Esattamente e
stato il giorno successivo alla sua improvvisa scomparsa. Ci siamo
interrogati a lungo sul da farsi, inizialmente pochi di noi avevano
pensato al concerto, sopraffatti dal dolore e dalla tragedia che ci
aveva colpito. Poi, pian piano, ci siamo resi conto che sarebbe
stato inutile star li a piangere, cosi nel pomeriggio dopo le
esequie e I'ultimo saluto a Marcello, abbiamo caricato il furgone e
siamo partiti. La serata non e stata facile, sui nostri volti si
leggeva il dispiacere che provavamo, ma abbiamo reagito per Lui.
Quel concerto e stato il nostro tributo personale a Marcello, alla
sua passione, alla sua musica... |
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STATE SCRIVENDO PEZZI
IN VISTA DEL PROSSIMO ALBUM? E SE SI, COME AFFRONTATE IL PROCESSO
COMPOSITIVO... COME NASCONO I PEZZI, INSOMMA... |
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Abbiamo diversi pezzi
pronti, più un'altra manciata priva di testi e di qualche
arrangiamento... ancora non sappiamo dirti di preciso quando
incideremo qualcosa di nuovo, per adesso continuiamo con i concerti.
Per quanto riguarda invece la genesi delle nostre canzoni, possono
nascere durante le jam di gruppo in sala prove, oppure, com'è
successo in passato, dal lavoro svolto nello studio personale di
Marcello, isolati da tutto e da tutti. C'è bisogno della scintilla,
e quando scocca cerco subito di focalizzare l'idea per poi proporla
agli altri ragazzi del gruppo. Riff e melodie sono quindi elaborate
e ciò che avevo in testa si trasforma poi in musica. |
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SIETE SODDISFATTI Dl
QUANTO OTTENUTO CON IL PRIMO ALBUM? CHE TIPO Di RESPONSI AVETE
OTTENUTO? |
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Diciamo che siamo
contenti che sia uscito, e visto il tempo limitato e il budget a
disposizione non potevamo certo fare di meglio. I responsi sono
stati buoni, sia a livello di pubblico che di critica, a parte uno
stronzo che si e accanito ad infamare delle persone che per anni si
sono fatte il culo per riempire anche a lui il piatto dove mangia.
Abbiamo ricevuto buone recensioni anche dall'estero, entusiastiche
quelle di alcune riviste specializzate tedesche e americane. |
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VUOI RICORDARE CHI
SONO ATTUALMENTE GLI ALTRI RAGAZZI CHE FANNO PARTE DELLA BUD TRIBE
BAND... |
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Cominciamo da mio
fratello Bid. Lui è sempre stato nella musica, prima come roadie di
vari gruppi italiani, poi seguendomi come assistente personale dai
tempi della Bud Blues Band e della Strana Otficina. Infine, cedendo
alle insistenze del nostro giro di amici, ha deciso di dedicarsi
seriamente al basso, suonando sia in studio che dal vivo. Ha
collaborato con Marcello Masi nei suoi dischi di musica strumentale
e, più recentemente, ha formato assieme a me la Bud Tribe. Alla
chitarra c'è Leo Milani, che conoscevamo da una vita e che è entrato
stabilmente nel gruppo quando Marcello decise di smetterla con I'attività
live. Leo ci ha dato una grossa mano e al tempo stesso si e rivelato
intelligente nel seguire i nostri consigli per arrivare ad un
obiettivo comune. E' un chitarrista duttile e funambolico, capace di
suonare di tutto, dal prog metal allo speed, dal blues al trash e al
rock'n'roll. A parte alcuni progetti personali, Leo ha suonato in
passato nella prima line-up dei Sabotage e nei Machine Messiah,
gruppi storici del metal italiano anni Ottanta. Ultimamente sta
collaborando anche con i Nursery Crime, una cover band dei Genesis.
Alla batteria abbiamo Dario Caroli, che non ha certo bisogno di
presentazioni, essendo stato protagonista di centinaia di concerti
con i Sabotage. Le tante esperienze vissute gli hanno conferito un
background di primordine, e non a caso riesce ad abbinare tecnica e
velocità con sorprendente naturalezza. Insomma, ci reputiamo un bel
gruppo, che va avanti tra mille difficoltà facendo leva innanzitutto
sulla passione, I'amicizia e I'umiltà. |
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A CHI ANCORA NON Vl
CONOSCE, VOGLIAMO DIRE QUALI SONO LE VOSTRE INFLUENZE? |
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Black Sabbath e Ac/Dc
al primo posto, poi tutto I'hard rock e il rock blues inglese e
americano degli anni settanta, i gruppi della
primissima ondata NWOBHM e i Judas Priest.
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MI METTERESTI IN
ORDINE DI IMPORTANZA ELEMENTI COME EMOZIONE, POWER SOUND E
ORIGINALITA'? |
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II sound potente e la
cosiddetta 'botta', come noi la chiamiamo, poi l'emozione che
riusciamo a trasmettere con la nostra musica sono fattori
indispensabili, sprigionati da una forza interiore e da una rabbia
mai sopita che ci portiamo dentro, Tutto ciò rappresenta il nostro
credo e il nostro stimolo per portare avanti I'avventura Bud Tribe. |
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MAI PENSATO Dl TORNARE
A CANTARE IN ITALIANO, COME FACEVI Al TEMPI DELLA STRANA OFFICINA?
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Per ora lo faccio solo
dal vivo, riproponendo in scaletta brani storici della Strana
Officina come 'Non sei normale', 'Autostrada dei sogni', 'Luna Nera',
'Piccoio Uccello Bianco' (questi ultimi tre composti anche con
Marcello) ed altri ancora. Per quanto mi riguarda, non sono mai
stato dietro alle mode del momento... quando la maggior parte dei
gruppi heavy rnetal italiani cantava in inglese, io sentivo il
bisogno di esprimermi in lingua madre... ora le cose si sono quasi
invertite, e se in futuro dovessi tornare a cantare in italiano, lo
farei con la convinzione di sempre e senza falsi compromessi. |
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TEMPO FA AVETE
REGISTRATO UN SINGOLO PER GLI STATES... VUOI RACCONTARCI COM'E'
ANDATA QUESTA STORIA? |
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Un nostro comune
amico, Fabio Ballerini, lavora al Merlin's Art Attack Tattoo di
Miami 8each, in Florida... un posto sul boulevard dove passa di
tutto, dall'illustre sconosciuto alla star di Hollywood e al
musicista più affermato. Mentre stava lavorando, in sottofondo
ascoltava un nostro brano mai uscito su Cd, un pezzo d'atmosfera con
un testo ancora provvisorio. Alcuni suoi amici musicisti, tra cui
Alex Marquez e James Murphy (il primo batterista e apprezzato
session man; il secondo gia chitarrista dei Testament e di mille
altri progetti, tipo il tributo ai Rush realizzato con Billy Sheehan,
Deen Castronovo, etc./ndr), entrando restarono colpiti dal pezzo,
chiesero chi era quella band e si offrirono di scrivere le parole. A
testo ultimato, accadde I'attentato delle Twin Towers, cosi i
ragazzi di Miami ci chiesero di riregistrare in breve tempo quella
canzone, chiaramente con un nuovo testo ispirato alla tragedia di
New York. Noi rispondemmo di si e completammo questa operazione, poi
il singolo e uscito in Florida esaurendo in breve tempo tutte le
copie stampate, i cui proventi sono andati in beneficenza ai
familiari delle vittime. In seguito abbiamo deciso, vista la
richiesta dei nostri fans, di stamparlo anche qui da noi. Chi e
interessato all'acquisto, può trovare il singolo ai nostri concerti
o richiederlo per posta o via internet. |
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QUAL'E' STATO FINO AD
ORA IL MOMENTO PIU' BELLO E LA PEGGIORE ESPERIENZA PROVATI? |
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II
momento più bello è stato quando, Fabio Cappanera della Strana
Officina, uno dei più grandi chitarristi della scena metal italiana
e non, mi telefonò per propormi di unirmi a loro. Non
credevo ai miei orecchi, pensavo fosse uno scherzo... ed invece era
tutto vero. Fabio sapeva che ero un fan della Strana e che conoscevo
a memoria tutti i pezzi del loro primo demo... cosi, solo tre giorni
dopo quella telefonata, mi ritrovai sul palco con la Strana
Officina! Era il 1982, un anno che aggiunto ad altri dieci, rimarrà
indimenticabile e scolpito per sempre nel mio cuore. La peggiore
esperienza, invece, e stata senza alcun dubbio la scomparsa dei
fratelli Cappanera e di Marcello Masi, che ha lasciato in me un
vuoto incolmabile sia come uomo che come musicista. |
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UN'ULTIMA DOMANDA: Dl
TUTTA LA TUA CARRIERA, QUAL'E' IL CONCERTO CHE RICORDI PIU'
VOLENTIERI? |
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Ce ne sarebbero tanti
da scrivere un libro, ma quelli che ricordo con più affetto
risalgano agli inizi con la Bud Biues Band, in particolare quello al
Teatro 4 Mori di Livorno. Quel giorno eravamo di supporto alla
Strana Officina e per noi rappresentava un onore autentico dividere
il palco con Fabio, Roberto e gli altr!. Altro show indimenticabile
con la Strana e stato quello all'Open Air Festival in Svizzera con
Saxon e Krokus... ricevemmo grandi attestati di stima che ci
ripagarono dei tanti sforzi fatti fino ad allora. Per finire con la
Bud Tribe, ricordo due concerti memorabili, il primo dei quali
tenuto alla Festa della B!rra di Campi Bisenzio (FI), davanti ad un
migliaio di fedelissimi che non ne volevano sapere di farci scendere
dal palco. Arrivarono addirittura i carabinieri, rna i ragazzi non
mollarono e le forze dell'ordine non osarono bloccare il concerto.
Un altro bel ricordo e quella legato al Modena Metal Day dello
scorso giugno, assieme ai Death SS e agli Elvenking.
L'organizzazione e stata ottima e noi abbiamo dato tutto quello che
avevamo in corpo, proponendo 'War Pigs' dei Black Sabbath a suggello
di questa splendida notte di metaI italiano. |
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UN SALUTO Al VOSTRI
FANS ITALIANl? |
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Ai nostri fans diciamo
che, nonostante la nostra presenza sui giornali sia sporadica,
restiamo costantemente in pista e siamo disposti a suonare ovunque
ci venga data I'opportunita. 'Difendi la fede che e dentro di
te!!!'. |
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Klaus Byron |
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IL SINGOLO AMERICANO |
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Finalmente disponibile
anche in Italia il singolo inciso lo scorso anno per gli States con
I'aiuto del chitarrista James Murphy e dedicato alle vittime della
strage del 11 Settembre 2001 a New York. Una sola canzone, 'In
Remembrance', lunga ballad (oltre sette minuti) condotta dalla voce
sempre affascinante e potente del Bud e sottolineata, quasi come in
un addio ideale dai solos di Marcello, dal forte sapore alla Gary
Moore, melodici e puliti a stagliarsi sulle partiture rilassate del
pezzo. Attendendo I'indomita Bud Tribe con il nuovo Cd e soprattutto
in quello che e il proprio habitat naturale, ovvero il palco, vi
invito a procurarvi questo singolo, richiedendolo direttamente sul
sito della band (budtribe.it) oppure telefonando al 329 3555295
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8tefano Giusti |
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| BUD
TRIBE - Siddharta - Prato, March 18th, 2000 - Live Reviews |
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The
void left in the Italian scene by STRANA OFFICINA is practically
unfillable, but a band who still holds high the banner of this
glorious Italian band is BUD TRIBE, the band led by the mythical
and charismatic ex-singer of STRANA OFFICINA, Bud Ancillotti, who
gets help in this new adventure (already legitimated by the first
CD "On The Warpath" which was released last year) from
ex-SABOTAGE Drummer Dario Caroli, the guitarist Leo Milani and his
brother Bid on the bass guitar. The concert in the Siddharta Pub
opens in the name of energy and memories with a shotgun composed
by "Star Rider" (an old strong song of STRANA OFFICINA
which was never recorded on disk) and the epic "King Troll",
two songs that exalted the "old school" metalheads in
the hall.
Also the extracts from "On The Warpath" make their part
in the show with "Maybe Tomorrow", "Dark Knight",
the melodic and powerful "Black Widow" and the driving
hard rock'n'roll of "Rock'n'roll Tribe", a real
ideological manifest of the group's spirit.
BUD TRIBE is a harmonic and compact group, with a compact and
powerful rhythm section and a gifted guitarist like Leo Milani,
not to speak of Bud Ancillotti, whose voice and "stage-acting"
are still of a very high quality despite the passing of quite some
time.
The show goes on with a set also enriched by covers of classical,
immortal bangers like "Breaking The Law", "Paranoid","
Sin City" (I categorically refuse to write the names of the
authors of these songs!), and two new tracks of which, alas, I
don't remember the titles. There are other great moments as that
real headbanging hymn called "Metal Brigade" and
"Luna Nera", mixed in a great medley with BLACK SABBATHs
"War Pigs", a real shotgun that closes a show which was
perhaps not long, but definitely intense, full of true rocking
spirit, sweat and much, so much passion.
Written
by Stefano Giusti in March 2000
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| BUD
TRIBE - IN THE HEART OF HARD (ROCK) Intervista all'uscita di
"ON THE WARPATH" |
TORNA
A FARSI SENTIRE IL GIGANTESCO VOCALIST DELLA STRANA OFFICINA
ACCOMPAGNATO PER L'OCCASIONE DA UN GANG DI MUSICISTI/AMICI
ALTRETTANTO NOTI COME PRIME MOVERS DELLA SCENA HARD'N'HEAVY
ITALIANA...
Flash Metal 1999 di Marco Petti |
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| Avete
deciso per una registrazione molto live, effettuata nei locali
dell'Auditorium Flog. Com'è stata organizzata l'intera
operazione? |
| Tutto
è nato dall'iniziativa del nostro attuale produttore (Roberto Del
Pasqua) che dopo aver assistito a un nostro concerto ci invitò a
suonare nel suo locale, il mitico mulligan's Pub sulle colline
toscane. Finita la serata, riascoltando la registrazione del
concerto, decidemmo di comune accordo di tentare questa nuova
avventura chiamata Bud Tribe. Dopo le precedenti esperienze su
vinile (Strana Officina, Sabotage, ecc...) dove la nostra energia
live veniva soffocata dalla freddezza dello studio di
registrazione, abbiamo deciso di lavorare con uno studio mobile e
abbiamo scelto l'Auditorium Flog come luogo di registrazione per
sfruttare al meglio sia le nostre potenzialità, che quelle del
locale. |
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| Com'è
nata l'idea di accompagnare ogni testo con una "tavola"
sul booklet interno al Cd? |
| Noi da
tanti anni lavoriamo insieme sia per quanto riguarda le parti
grafiche (ricordate la copertina di "Ritual" della
Strana Officina?/, sia per quanto riguarda la stesura dei testi in
inglese con un nostro carissimo amico, James Hogg. Questo ragazzo
americano è tra l'altro un bravissimo disegnatore di fumetti e
collabora con le più grosse testate italiane del settore. Da qui
è nata l'idea di abbinare ad ogni singola canzone un disegno che
ne fotografasse il testo. |
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| L'atmosfera
generale del disco è quella di forza ma al contempo anche di
velata tristezza. Quanto c'è del vostro vivere quotidiano tra le
note e le parole di "On The Warpath"? |
| In
"On The Warpath" c'è molto della nostra vita e di tutto
ciò che essa comporta. Le difficoltà, le cose belle e quelle
brutte, la tristezza ma anche tanta gioia e la voglia di andare
avanti senza fermarsi mai. Purtroppo in questi ultimi anni ci sono
venuti a mancare dei carissimi amici, compagni di storie di vita e
di musica, e noi li abbiamo voluti ricordare con delle canzoni,
forse le più toccanti... è probabilmente per questo che sul
disco aleggia quel "velo di tristezza" a cui ti
riferisci. Comunque "On The Warpath" è un inno alla
vita e al rock'n'roll. |
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| Una
curiosità sul nome che avete scelto per la band... Perchè Bud
Tribe e non ad esempio Bud Group? Cosa differenzia un gruppo da
una tribù? |
| Sul
nome con cui battezzare il gruppo non ci sono state discussioni:
far parte di una tribù significa essere uniti da vincoli
saldissimi come l'amicizia, la voglia di stare insieme, il
divertirsi suonando e l'amore per questa musica che, per chi
come noi è cresciuto ascoltando Ac/Dc e Black Sabbath, è di
fatto un legame inscindibile. |
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| Siccome
nel disco non c'è un pezzo intitolato "On The Warpath",
perchè avete deciso di intitolare l'album proprio così? |
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Perchè è come ritornare
"Sul
sentiero di guerra", questo disco, infatti, segna il mio ritorno sulla
scena metal nazionale dopo alcuni anni di silenzio. Un ritorno che
ha come basi l'umiltà e la forza che mi ha sempre
contraddistinto, un urlo di battaglia contro le paranoie del
sistema, convinto del fatto che anche con questo gruppo potremmo
regalare le stesse forti emozioni ai nostri fans vecchi e nuovi. |
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| Un pò
tutti nel gruppo avete contribuito alla nascita metal italiana nei
primi anni Ottanta. Cosa vi sembra cambiato da allora e,
soprattutto, vi riconoscerete in quella che è la situazione
attuale? |
| Da
allora di sicuro l'età, (risata generale...ndr) l'interesse dei
mass-media... di certo non quello delle case discografiche che a
parte rari casi è sempre scarso. Insomma, la solita paranoia,
parole, promesse ma fatti zero. Note positive vengono invece dal
moltiplicarsi dei locali, alcuni anche ben attrezzati dove è
possibile suonare con maggiore frequenza dal vivo e dall'intatto
entusiasmo dei kids che ci fa sentire a nostro agio oggi come
allora. |
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| Suonate
con una certa frequenza... in concerto oltre ai pezzi del disco
proponete anche delle cover? E se si, quali e perchè? |
| Oltre
ai pezzi di "On The Warpath" suoniamo anche "Star
Rider" e "Metal Show", due brani che abbiamo
scritto io e Marcello (Masi, il chitarrista) e che per molti anni
hanno aperto e chiuso le esibizioni live della Strana Officina...
altre tribute-songs alla Strana che proponiamo talvolta in
concerto sono "Metal Brigate", "King Troll","Autostrada
dei Sogni", "Viaggio in Inghilterra", "Vai
Vai",e "Luna Nera". Per quanto riguarda le cover
facciamo quando la serata ce lo richiede e ce lo permette.
"Live Wire", " Sin City", e "The
Jack" degli Ac/Dc, quest'ultima con mio figlio Brian alla
batteria, "Breakin' the Law" dei Judas Priest, ancora
con Brian dietro le pelli, "War Pigs", "Into The
Void", "Paranoid" dei Black Sabbath e "Gypsy"
degli Uriah Heep. Questi gruppi per noi sono stati l'inizio di
tutto, li ascoltavamo quando ancora eravamo bambini e a tutt'oggi
restano un nostro punto di riferimento. |
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| Quali
sono i vostri ascolti preferiti fuori dall'ambito prettamente heavy metal? |
| Fuori
dal metal i nostri gusti sono molto vari e vanno dal folk al rock
blues inglese degli anni Settanta, dal jazz rock al primo
progressive dei King Crismon. Insomma bene o male siamo legati
alle radici di questa musica. |
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| Qual'è
il musicista che in tutti questi anni avete amato di più per
tecnica e per feeling? |
| Tutti i
Sabbath della formazione originale, Bon Scott, Angus Young &
Ac/Dc, Randy Rhoads, Judas Priest, Jimmy Page, Ian Anderson, Ian
Paice, Cozy Powell, Steve Hackett e Joe Satriani. |
| |
| Che
opinione vi siete fatti delle ultime clamorose reunion di gruppi
quali "Black Sabbath" e "Kiss"? |
| Per
gruppi di tale spessore ben vengono queste reunion... ne siamo
contentissimi! L'importante è che quando salgono sul palco diano
sempre il massimo di loro stessi senza prenderci per il culo!. |
| |
| Per
finire, citate un motivo valido per convincere chi sta leggendo ad
acquistare il vostro disco... |
| ....Perchè
"On The Warpath" è un disco sincero che abbraccia in un
modo o nell'altro tutti i generi della musica in cui crediamo. Non
ci sono altri motivi! Ringraziamo chi il disco lo ha già
acquistato e invitiamo gli altri ad uno dei nostri concerti... Si
convinceranno!. |
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NOTE SUI
TESTI DI “ON THE WARPATH”
(By
James Hogg)
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| BLACK
WIDOW - “Si ispira ad una
storia non si sa quanto vera o quanto leggenda urbana, comunque
specchio dei nostri tempi. La Vedova Nera del titolo
è una bellissima ragazza sieropositiva che infetta i suoi
amanti occasionali con il virus dell’ Aids come l’omonimo
ragno che uccide il maschio dopo l’accoppiamento”. |
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| SON
OF SAM -“ E’ il nome con cui
firmava i suoi delitti David Berkowitz, celeberrimo serial killer
degli anni Settanta. Berkowitz, affetto da schizofrenia affermò
di aver compiuto i suoi crimini obbedendo agli ordini di Sam, un
demone che viveva dentro la sua testa”. |
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DARK
KNIGHT – “ E’ ispirato al
capolavoro a fumetti di Frank Miller “Return of the Dark Knight”
in cui un Batman invecchiato, incattivito e pieno di acciacchi
affronta una società oppressa dal crimine e manipolata dai mass
media”.
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| MAYBE
TOMORROW –
“Tratta il drammatico problema della tossicodipendenza e parla
di chi brucia la propria vita senza pensare al domani”. |
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| KEEP
ROCKIN’ON –
“Dedicato a tutte le rock bands grandi o piccole che suonano per
amore della musica senza piegarsi ai facili compromessi o allo
strapotere delle mode”. |
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| ROCK’N’ROLL
TRIBE – “La tribù del titolo
non è altro che una metafora del popolo del rock'n'roll e in particolare
della Bud Tribe e del loro fedele seguito di fans”. |
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MISS
TREASON –
“Una canzone di amore tradito dal testo incazzato per tutti quelli
che hanno avuto una delusione d’amore”. |
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| ANGEL –
“La Angel’ è una vera iettatrice e porta talmente sfiga che vedendola
anche i gatti neri si rifiutano di attraversarle la strada. Ovviamente, anche
il protagonista della storia fa di tutto per starle alla larga!”. |
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| WOUNDED KNEE
– “Ispirata all’epopea degli indiani d’America di cui il massacro
di Wounded Knee segna il tragico epilogo. La storia di un popolo troppo
libero per sottostare ai ridigi schemi della cosidetta “civiltà
bianca”, la canzone ha una dedica speciale alla memoria di due grandi
spiriti liberi del rock italiano: Fabio e Roberto Cappanera della Strana
Officina”. |
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PER LE RECENSIONI RECENTI CLICCA QUI >>> |
| BUD TRIBE
al Ministry - Antella
(FI) 22 Aprile 2006
leggi l'articolo >>> |
| 2006
- Una nuova recensione di
'In Remembrance'
leggi l'articolo >>> |
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| On
The Warpath - Bud Tribe - da
True Metal
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Daniele
"Bud" Ancillotti, autentica leggenda dell'heavy metal tricolore,
dopo la scomparsa dei livornesi Fabio e Roberto Cappanera e lo
scioglimento della Strana Officina (loro ex band), riparte da capo
con un nuovo gruppo, i Bud Tribe, insieme all'ex Strana Officina
Marcello Masi, ai due ex Sabotage Dario Caroli e Leo Milani e al
fratello Sandro "Bid" Ancillotti, e nel 1998, dopo l'uscita di un ep,
vede la luce il loro debutto, questo "On The Warpath", anche
loro unica fatica, al momento. Il genere proposto dai nostri è un
heavy metal rock (tanto per citare la Strana..) che segue la scia
dei vari Iron Maiden, Black Sabbath (specialmente dell'era Tony
Martin) con venature doom, e prende spunto anche dagli episodi più
melodici della Strana Officina (pezzi come Unknown Soldier, The
Ritual e Falling Star sono delle autentiche miniere d'oro per Bud e
soci), il tutto condito con un tocco estremamente personale,
impreziosito dalla calda e avvolgente voce di Bud, e dal talento
compositivo della coppia d'asce Milani - Masi, i quali non ci fanno
rimpiangere Cappanera.
A questo si affianca una linea ritmica di tutto rispetto, con
tappeti di basso che niente hanno da invidiare al maestro Geezer
Butler. Il disco parte subito forte con Black Widow (spesso opener
dei concerti), un hard rock scoppiettante in pieno stile ottantiano,
che mette subito in evidenza lo stile della band e le
caratteristiche dei singoli musicisti (bellissimi gli assoli
presenti), insomma si capisce subito che questi non scherzano.
Segue Son of Sam, il cui inizio ricorda maledettamente The Prisoner
dei Maiden (che verrà poi ripreso alla fine), per poi trasformarsi
in una speed song coi fiocchi, e nella seconda parte acquista un
taglio cupo ed oscuro che ricorda vagamente i vari Candlemass e
Memento Mori, il tutto a ritmi decisamente sostenuti.
La terza song, Dark Knight (Long Time Ago) è forse la migliore del
lotto: viene introdotta da un arpeggio di chitarra decisamente
malinconico, a cui si sovrappone poi la voce del Bud, anch'essa
pregna di sentimento ed espressività, e dopo 2 minuti di intro
esplode in tutta la sua carica, con delle linee melodiche e degli
arrangiamenti da far invidia al Tony Iommi dei bei tempi andati, e
un chorus che entra in testa dopo il primo ascolto.
Tanto di cappello davvero. Maybe Tomorrow, la canzone successiva,
presenta una struttura decisamente più metallica, con un riffone
portante monolitico e di grande impatto; il chorus ricalca i canoni
del disco, ossia melodia e grande sentimento. Un arpeggio e un
tappeto di tastiera quasi da "love song" ci introducono Keep Rockin'
On, che dopo quest'intro diciamo insolita, evolve in una rock song
vagamente melanconica, con degli inserti che ricordano a tratti gli
u2 dei tempi d'oro (chiaramente gli arrangiamenti sono completamente
diversi).
Con Rock'n'Roll Tribe sterziamo verso un suono dedito all'hard rock
più sanguigno, e i nostri dimostrano di aver imparato la lezione dei
colleghi ac/dc, rose tattoo e compagnia bella, e ci regalano un rock
anthem con un chorus da cantare in coro col pugno alzato, e degli
assoli che sembrano scritti da Angus Young: se questo pezzo venisse
incluso in una compilation degli ac/dc, veramente pochi si
accorgerebbero della differenza. Miss Treason, invece, sembra uno
scarto delle sessioni di Paranoid: il suono adesso ricalca l'heavy
rock doomeggiante dei primissimi Sabbath, con Bud che si cala
perfettamente nei panni del "madman" della situazione. Siamo
arrivati ad Angel, il colpo di coda del disco, una sfuriata
metallica d'altri tempi in cui Bud e compagni giocano a fare i Judas
Priest ma rimanendo ben saldi ai loro canoni: ditemi cosa c'è di
meglio! Si chiudono i lavori con l'immancabile ballad, Wounded Knee,
in cui la band dà dimostrazione di possedere una notevole classe,
oltre che un'attitudine hard'n'heavy che ormai purtroppo è di scarsa
reperibilità.
L'interpretazione vocale di Bud, così come in tutto il disco, è
semplicemente magistrale: non credo di esagerare, se dico che ci
troviamo davanti al miglior singer hm italiano mai esistito.
In definitiva, abbiamo fra le mani una vera gemma di heavy metal di
stampo italico, una delle ultime testimonianze di questo genere che
ormai è ben lontano dai fasti vissuti negli anni 80, che la Tribe
non ha dimenticato e che ha trasposto su questo platter che
meriterebbe di godere di una fama ben più ampia, così come la band
che lo ha partorito. |
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| BUD
TRIBE
"Bud Tribe" Promotape 1997 |
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Project-Band
d'eccezione questa Bud Tribe, ensemble dietro il quale si cela il
mitico lead singer della Strana Officina, Daniele 'Bud' Ancillotti.
Radunati vecchi amici della scena metal italiana come Dario
Caroli
e Leo Milani (Sabotage), Marcello Masi (Strana Officina),
Sandro
Bid Ancillotti (fratello di Bud al basso), e Massimo Pagani
(tastiere), il buon Bud dà
vita ad un eccellente promotape (8 pezzi) di torrido, sincero e
pulsante hard rock dai riferimenti settantiani. Inizio alla grande
con l'oscura 'Black Widow' e poi ecco resuscitare 'Star Raider'
vecchio cavallo di battaglia dell'Officina livornese che, a
distanza di parecchi anni viene rivitalizzato proprio in questa
sede. Sofferta interpretazione vocale su 'Keep Rockin' On', song
intrisa di atmosfere class-metal americaneggianti tipiche dello
scorso decennio, mentre una semi-ballad di grande effetto
risolve la successiva 'Voices in the Night'. Ancora movimento
sulle note di 'Rock 'n' roll Tribe' e 'Miss Treason', più
canonicamente heavy rock 'Angel', quindi a chiusura la malinconica
'Wounded Knee', sentito tributo agli scomparsi fratelli Cappanera.
Un promotape bellissimo per un sound senza tempo.
(Stefano Giusti)
Flash 1997 |
| BUD
TRIBE
“On
The Warpath”
(Self produced)
|
| da
Metal Shock |
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Bud
Tribe è una nuova band creata dal singer della Strana Officina,
Daniele “Bud” Ancillotti, accompagnato dal bassista Sandro
“Bid” Ancillotti, dai chitarristi Marcello Masi e Leo Milani e
dal potente drummer Dario Caroli. L’amore per AC/DC e Black
Sabbath viene fuori in questo lavoro, ma molti sono anche i
momenti in cui la band riesce ad essere molto originale. Il nome
è molto chiaro, e proprio come narra la biografia in mio
possesso, far parte di una tribù significa essere uniti da
vincoli saldissimi ed ecco quindi che in tutti i brani si sente
una band affiatatissima che riesce a dar vita e vere e proprie
colate di metallo. Ascoltando “Black Widow” e “Son of Sam”,
si capisce subito quale è la direzione che la band vuole
prendere, camminare verso sentieri metal, guidati dal cuore e
dalla grande passione che ha Bud per la musica. Con “Dark Knight”,
ci si inoltra verso luoghi acustici, ma poi l’heavy rock è alle
porte e non rimane altro che aprirne una per permettere al brano
di decollare. Ancora Black Sabbath in “Maybe Tomorrow”, mentre
in “Keep Rockin’on” il rock’n’roll più stradaiolo si
impone prepotentemente. Un lavoro potente ed aggressivo è dunque
“On the Warpath”, che vede anche i suoi punti di forza in
“Rock’n’roll Tribe” , vero inno agli AC/DC e con un intro
molto blues grazie ad un bell’assolo ed in “Angel”, una
cavalcata metal senza contaminazioni, pura e veloce così come
piace a chi vive di metal. Chiude questo gran bel lavoro
“Wounded Knee”, otto minuti di musica emozionante, dedicata
agli scomparsi Fabio
e Roberto Cappanera, un brano molto sentito da tutta la band e che
stà lì a dimostrare che nessuno mai si dimenticherà di
loro.
I Bud Tribe sono riuscite a dar vita ad un ottimo lavoro e la voce
di Bud riuscirà a scuotere in voi la voglia di agitarvi a più
non posso.
(fi) |
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| BUD
TRIBE
“On
the Warpath”
(Autoprodotto / Audioglobe) |
| da
Metal Hammer |
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Questo
album merita più di un attimo di attenzione: dietro il monicker
Bud Tribe si cela infatti
una parte importante della storia dell’hard rock italiano, nelle
persone di Bud Ancillotti, già vocalist della Strana Officina e
leader di questo nuovo progetto, dell’altro reduce della storica
formazione toscana Marcello Masi alla chitarra e dell’ex
batterista dei Sabotage Dario caroli. Completano il quadro Leo
Milani (anch’egli vanta un passato lontano nei Sabotage) alla
chitarra e Sandro Ancillotti, fratello di Bud, al basso. Una
formazione dalla grande esperienza quindi, che su “On the
warpath” mette in mostra il proprio background, con un suono
onesto, denso di rock’n’roll, assolutamente puro ed
incontaminato dalle mode e dai modi che si sono succeduti in
questi ultimi dieci anni. Nei nove brani di quest’album rivive
come per magia lo spirito che aveva fatto grandi pezzi come “Non
Sei Normale” o “Piccolo Uccello Bianco”, e brani come
“Black Widow”, “Son Of Sam” o “Rock’n’roll Tribe”pescano
nel profondo della memoria di ciascuno di noi con ritmi semplici e
strutture elementari ma cariche di feeling, ricche di quel blues
che in fondo è l’inizio e la fine di ogni cosa. Non è un disco
per palati raffinati “On the Warpath”, ma un album che trasuda
fisicità e sudore da ogni singola nota, il compagno ideale per
chi ormai ha superato i trenta ma non ha ancora smesso di sognare.
Non poteva mancare da parte di Bud un affettuoso omaggio a Fabio e
Roberto Cappanera, guerrieri di un metallo che non c’è più, e
la malinconica “Wounded Knee” qualche brivido lungo la schiena
lo fa correre. “On The Warpath” è un disco al di fuori di ogni
moda e di ogni logica commerciale, ma che, proprio per questo,
merita rispetto e vale tanto oro quanto pesa. Un pezzo di storia,
più che un semplice album, e come tale va vissuto più che ascoltato.
Sandro
Buti |
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| BUD
TRIBE
“ADVANCE
CD” |
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Lo storico cantante della Strana Officina, Bud
Ancillotti, è l’anima di questo interessante progetto Bud Tribe, sorto a titolo di divertimento nel 1994 e giunto finalmente al traguardo del debut-Cd. Con Bud, sono della partita alcuni nomi storici dell’hard tricolore: Dario Caroli alla batteria (Sabotage), Marcello Masi, ex Strana Officina, alla lead guitar, Bid Ancillotti al basso (fratello di Bud) e Leo Milani alla chitarra. I Bud Tribe possono quindi tranquillamente essere definiti una “All Stars Band”, e questo status particolare è indubbiamente rispecchiato nei nove pezzi contenuti nell’interessante advance-Cd giunto in redazione. Muovendosi tra l’hard dei ’70 e il primo heavy metal, i nostri ci regalano un pugno di ottime songs tra cui l’emozionante “Dark Knight”, che potrebbe benissimo essere saltata fuori dal songbook di Ozzy, la prettamente NWOBHM “Rock’n’ Roll Tribe”, che pesca ora dai Saxon ora dagli AC/DC, e “Miss Treason”, lenta, velenosa e psichedelica. Un degno ritorno, per dei musicisti che noi tutti dovremmo, ammirare perché hanno saputo tener duro quando la scena hard & heavy nel nostro paese era praticamente inesistente, ponendo le basi per quella che è oggi la rigogliosa realtà dei metal
italiano!
(LJ) |
| BUD
TRIBE
“On
the Warpath” (self Produced/ Audioglobe)
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| da
FLASH |
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| Dopo la
pre- recensione pubblicata in febbraio, salutiamo anche il
definito arrivo nei negozi di “On The Warpath”. Disco
d’esordio per la band capitanata dall’ex Strana Officina
Daniele “Bud” Ancillotti. L’album ci offre un piacevole
comeback verso quelle atmosfere che caratterizzano la scena
hard’n’heavy dei primi anni ’80: ascoltate ad esempio
l’iniziale “Black Widow”, o la splendida “Son Of Sam” a
metà strada tra Black Sabbath e l’Ozzy solista (quello dei
primi favolosi dischi), segnata da linee ritmiche dinamiche e
tinte di scuro e da un cantato ipnotico. Gli altri higlights del
disco sono i sette minuti abbondanti di “Dark Knight”
ambientati nella mitica Gotham City tra melodia, heavy rock e
sentimento, la divertentissima “Rock’n’roll Tribe” con
qualche passaggio e smorfia vocale “omaggiante” ai gloriosi Ac/Dc
dell’epoca Bon Scott (dal vivo deve fare un bel casino!) e
l’inquietante “Miss Treason” col suo incedere doom e il
chitarrismo (solista) infuocato. A chiudere la toccante “Wounded
Knee” che i ragazzi del gruppo hanno voluto dedicare agli
(scomparsi) amici di sempre Fabio e Roberto Cappanera. Un disco
puro e molto live, distante anni luce dai trends attuali e proprio
per questo concepito suonando col cuore!
(KB) |
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| Pino
Scotto da 'Hard' |
| ....e a
proposito di grande energia vorrei dare il bentornato al mio
grande amico Bud Ancillotti ex vocalist della mitica 'Strana
Officina' di cui ho saputo il ritorno con una nuova band dopo un
lungo periodo di assenza dalla scena metal, ciao Bud 'Welcome On
The Road In The Name Of Rock', ci sei mancato e spero di poterti
incontrare in giro con la tua Bud Tribe per un grande concerto
insieme dedicato a quelli che non ci sono più e che mancano a noi
e alla verità più pura del rock italiano che non sa nè di moda
nè di cover band da karaoke....
Pino Scotto |
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